« Riposatevi un po’ »
domenica 23 luglio 2006 di don Sinuhe Marotta
“Si riunirono intorno a Gesù e gli raccontarono tutto quello che avevano fatto e insegnato”. Ecco le nostre domeniche, che cosa sono e a che cosa dovrebbero servire: riunirci attorno a Cristo per raccontargli la settimana trascorsa, i nostri tentativi di vivere da adulti, da uomini e donne protesi a raccontare il buono che Dio sta seminando dentro e attorno a noi e attenti a contrastare il male dentro e attorno a noi.
In questo modo, infatti, la vita diventa intensa, piena e ricca di significato, tanto che anche il cibarsi perde di significato di urgenza.
Sarà poi il Signore stesso ad invitarci al riposo, alle meritate “ferie”, allo stare tranquilli in disparte insieme a Lui.
Che profondità umana conserva il Vangelo! Riposare non significa tanto evadere in altri luoghi a distrarci ma andare alle radici del senso della nostra vita. Riposiamo quando stiamo in pace con il nostro Dio, quando con Lui ed in Lui ritroviamo i motivi del nostro essere e del nostro agire.
Le ferie ci riposeranno e ci ricaricheranno se, andando anche in altri luoghi, ritroveremo con rinnovato slancio i nostri perché, le motivazioni profonde del nostro essere.
E che tutto questo accada nella nostra liturgia - o così almeno dovrebbe essere - lo vediamo dal vangelo stesso. Il ritorno al loro Signore, dopo un tempo di impegno nel campo di Dio che è il mondo, continua con l’ascolto delle Sue parole e nutrendosi del pane che Lui stesso darà, come mediteremo nelle prossime domeniche.
Dal Vangelo di Marco 6,30-34
« In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato. Ed egli disse loro: “Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po’”.
Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano più neanche il tempo di mangiare. Allora partirono sulla barca verso un luogo solitario, in disparte.
Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città cominciarono ad accorrere là a piedi e li precedettero. Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. ».