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	<title>La Cattedrale di Gorizia</title>
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		<title>CIAO VECCHIO SITO!</title>
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		<description>&#200; fatta! Dopo alcuni mesi di lavorazione, prende corpo ed &#232; visitabile il nuovo sito della nostra parrocchia. L'equipe che l'ha partorito &#232; quasi tutta al femminile: dalla tecnica Francesca, alla onnipresente Valentina, alla fotografa e grafica Ilaria, ad Angela che lo implementa settimanalmente, tutte splendide volontarie (senza dimenticare lo zampino del don, evidentemente&#8230;). Nuova grafica, nuove rubriche, che speriamo risultino utili e gradite alle quasi cento persone che incappano (...)

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&lt;a href="http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/spip.php?rubrique21" rel="directory"&gt;Attivit&#224;&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&#200; fatta! Dopo alcuni mesi di lavorazione, prende corpo ed &#232; visitabile il nuovo sito della nostra parrocchia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'equipe che l'ha partorito &#232; quasi tutta al femminile: dalla tecnica Francesca, alla onnipresente Valentina, alla fotografa e grafica Ilaria, ad Angela che lo implementa settimanalmente, tutte splendide volontarie (senza dimenticare lo zampino del don, evidentemente&#8230;).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nuova grafica, nuove rubriche, che speriamo risultino utili e gradite alle quasi cento persone che incappano giornalmente nelle nostre pagine.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In realt&#224; il sito di divide in &lt;strong&gt;tre siti tematici nuovi&lt;/strong&gt; di zecca:
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; &lt;strong&gt;Parrocchia dei Santi Ilario e Taziano&lt;/strong&gt;, che riporta le vicende della nostra comunit&#224; con contenuti di riflessione, informazioni e immagini sui principali eventi;
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; &lt;strong&gt;La Cattedrale&lt;/strong&gt;, che si concentra sulla storia e arte della Chiesa pi&#249; importane della diocesi,oltre che sulle attivit&#224; dell'Arcivescovo;
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; &lt;strong&gt;I Patroni&lt;/strong&gt;, che verr&#224; aperto in occasione delle festivit&#224; dei nostri santi nel mese di marzo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questo sito rester&#224; aperto come archivio per il materiale degli anni passati, ma non verr&#224; pi&#249; implementato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il nuovo &#232; ancora piccolino e sta crescendo, quindi grazie per la pazienza e&#8230; anche per i consigli, sempre graditi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Insomma, speriamo un modo degno per iniziare a celebrare i 550 anni della nostra parrocchia, la prima di Gorizia, nata nel lontano 1460, cosa che accadr&#224; nel prossimo 2010.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Buona navigazione!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>&#171;Non rattristate lo Spirito Santo&#187;</title>
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		<dc:creator>don Sinuhe Marotta</dc:creator>



		<description>&#200; il sentimento della delusione che fa da fil rouge alle tre letture che la Chiesa ci propone nella liturgia domenicale. Elia &#232; deluso da se stesso e dall'esito della sua azione. &#8220;Non sono migliore dei miei padri&#8221; si lascia sfuggire tristemente dalle labbra, chiedendo a Dio di farlo morire. I conflitti continui con i sacerdoti della religione della natura e del corpo (quali erano quelli del culto di Baal), il contrasto con il potere politico (rappresentato dalla vendicativa regina Gezabele) lo (...)

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&lt;a href="http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/spip.php?rubrique6" rel="directory"&gt; La Parola della settimana&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&#200; il sentimento della delusione che fa da &lt;i&gt;fil rouge&lt;/i&gt; alle tre letture che la Chiesa ci propone nella liturgia domenicale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Elia &#232; deluso da se stesso&lt;/i&gt; e dall'esito della sua azione. &#8220;Non sono migliore dei miei padri&#8221; si lascia sfuggire tristemente dalle labbra, chiedendo a Dio di farlo morire. I conflitti continui con i sacerdoti della religione della natura e del corpo (quali erano quelli del culto di &lt;i&gt;Baal&lt;/i&gt;), il contrasto con il potere politico (rappresentato dalla vendicativa regina Gezabele) lo fanno sprofondare in una brutta depressione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ci vorr&#224; l'attenzione e la cura affettuosa dell'angelo di Dio, espressa in quel pane misterioso trovato nel deserto, che lo aiuter&#224; a rialzarsi e a procedere nuovamente verso un nuovo appuntamento con Dio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Anche nel brano evangelico &lt;i&gt;i Giudei sono delusi da Ges&#249;&lt;/i&gt;. Troppo &#8220;umana&#8221;, troppo normale la sua persona; troppo aspre le sue parole: &#8220;Questo linguaggio &#232; duro: chi pu&#242; comprenderlo?&#8221;; come &lt;i&gt;troppo alte sono le sue pretese&lt;/i&gt;: &#8220;Io sono il pane disceso dal cielo. Mangiate di me se volete vivere in eterno&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non dovrebbe essere facile e piacevole seguire il Cristo? Non dovrebbe Lui moltiplicare sempre il pane gratis a nostro favore, eliminare i disagi, le malattie, la morte, come si racconta abbia fatto soltanto qualcuno?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Infine, dalle parole di Paolo comprendiamo che &lt;i&gt;i cristiani di Efeso&lt;/i&gt; &#8211; chiss&#224; noi, allora&#8230; - sono rimasti terribilmente &lt;i&gt;delusi gli uni dagli altri&lt;/i&gt;, tanto da altercare a aggredirsi reciprocamente con parole e insulti. L'Apostolo li richiama: &#8220;Scompaiano da voi ogni asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenze con ogni sorta di malignit&#224;&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E poi ci offre &lt;i&gt;il criterio sano e straordinario per procedere nella vita&lt;/i&gt;, e non cadere nella depressione che nasce dalla delusione di s&#233;, di Dio e dell'altro: &#8220;&lt;i&gt;Non vogliate rattristare lo Spirito Santo&lt;/i&gt; di Dio, con il quale foste segnati per il giorno della redenzione&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non voler deludere &lt;i&gt;lo Spirito Santo che abita in noi&lt;/i&gt;: che capovolgimento! Siamo delusi perch&#233; alla fine ci scopriamo soli e abbandonati, Egli ci ricorda che col Battesimo lo Spirito stesso di Dio &#232; venuto a stare in noi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non pi&#249; soli, non pi&#249; abbandonati, con l'unico desiderio di non deludere Lui, di non rattristarlo con una condotta troppo &#8220;normale&#8221;, troppo umana.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ecco perch&#233; l'Apostolo osa chiedere di essere &#8220;benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo&#8221;. Insomma: farci &lt;i&gt;&#8220;imitatori di Dio&#8221;.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questa s&#236; che &#232; una bella meta per la nostra vita.&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 4,30-5,2&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171; Fratelli, non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, con il quale foste segnati per il giorno della redenzione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Scompaiano da voi ogni asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenze con ogni sorta di malignit&#224;. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carit&#224;, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore &#187;.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>La Bibbia Cei on line</title>
		<link>http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/spip.php?article1391</link>
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		<dc:date>2009-08-08T22:05:00Z</dc:date>
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		<description>&#200; on line la nuova versione del sito Bibbia Edu. All'indirizzo www. bibbiaedu.it sar&#224; possibile leggere e &#8220;navigare&#8221; la Bibbia nella nuova edizione Cei del 2008. Nell'era di Internet e delle &#8220;reti sociali&#8221;, la Chiesa italiana &#232; consapevole che l'accelerata innovazione tecnologica non &#232; solo questione tecnica, ma coinvolge pi&#249; profondamente l'uomo. Sar&#224; uno strumento utile per i cos&#236; detti cybernauti che potranno leggere, studiare, approfondire la Parola attraverso quanto viene offerto dalle nuove (...)

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&lt;a href="http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/spip.php?rubrique2" rel="directory"&gt;Insieme&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&#200; on line la nuova versione del sito Bibbia Edu. All'indirizzo www. bibbiaedu.it sar&#224; possibile leggere e &#8220;navigare&#8221; la Bibbia nella nuova edizione Cei del 2008. Nell'era di Internet e delle &#8220;reti sociali&#8221;, la Chiesa italiana &#232; consapevole che l'accelerata innovazione tecnologica non &#232; solo questione tecnica, ma coinvolge pi&#249; profondamente l'uomo.
Sar&#224; uno strumento utile per i cos&#236; detti cybernauti che potranno leggere, studiare, approfondire la Parola attraverso quanto viene offerto dalle nuove tecnologie informatiche.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>La Madre del Signore Assunta in cielo: Primizia della Chiesa gloriosa</title>
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		<description>Maria accompagna la Chiesa nel suo cammino e la precede alla meta. Assunta in cielo in anima e corpo, vive nella completa e definitiva perfezione della comunione con Dio e costituisce la primizia della Chiesa gloriosa, che si compir&#224; alla risurrezione universale dei morti, ponendosi davanti a noi come modello concreto della speranza cristiana. La verit&#224; dell'assunzione di Maria &#232; emersa lentamente lungo i secoli, con crescente chiarezza, nel comune senso della fede del popolo cristiano, in (...)

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&lt;a href="http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/spip.php?rubrique58" rel="directory"&gt;La pagina dei giovani&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Maria accompagna la Chiesa nel suo cammino e la precede alla meta. Assunta in cielo in anima e corpo, vive nella completa e definitiva perfezione della comunione con Dio e costituisce la primizia della Chiesa gloriosa, che si compir&#224; alla risurrezione universale dei morti, ponendosi davanti a noi come modello concreto della speranza cristiana.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La verit&#224; dell'assunzione di Maria &#232; emersa lentamente lungo i secoli, con crescente chiarezza, nel comune senso della fede del popolo cristiano, in oriente e in occidente. Infine &#232; stata solennemente definita da Pio XII nel 1950: &#8220;L'Immacolata Madre di Dio e sempre vergine Maria, finito il corso della sua vita terrena, &#232; stata assunta, in corpo e anima, alla gloria celeste&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#200; la Pasqua di Maria, frutto della Pasqua di Ges&#249;. &#200; il compimento di un'unione senza pari con il Signore della vita, il coronamento dei doni di grazia e di santit&#224; a partire dall'Immacolata concezione, il premio alla sua obbedienza di fede e al suo servizio di carit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Segno di sicura speranza. Per noi, che avanziamo a fatica in mezzo alle prove del tempo presente, la gloriosa Vergine risplende come stella del mattino che annuncia il giorno, come stella del mare che indica il porto ai naviganti:&#8221;Brilla quaggi&#249; come segno di sicura speranza e di consolazione per il popolo di Dio che &#232; il cammino, fino a quando arriver&#224; il giorno del Signore&#8221;. &#8220;Maria &#232; assunta in cielo: esultano le schiere degli angeli. Alleluia&#8221;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
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		<title>Le notizie della settimana (09/08/09)</title>
		<link>http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/spip.php?article1389</link>
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		<dc:date>2009-08-08T22:05:00Z</dc:date>
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		<description>Sabato 15 agosto ricorre la Solennit&#224; dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, una grande festa che ci ricorda la splendida eredit&#224; che spetta a noi cristiani e che nella Madre del Signore vediamo gi&#224; realizzata. Le messe seguiranno l'orario festivo: in santo Spirito alle 9.30, in Cattedrale alle 9.00-10.30-12.00-19.00 (quest'ultima non prefestiva ma della Solennit&#224;). I Lupetti e le Lupette del nostro gruppo AGESCI GO3 sono in vacanza di Branco in quel di Enemonzo e concluderanno domenica (...)

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&lt;a href="http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/spip.php?rubrique40" rel="directory"&gt;Notizie ed eventi&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sabato 15 agosto ricorre la Solennit&#224; dell'Assunzione&lt;/strong&gt; della Beata Vergine Maria, una grande festa che ci ricorda la splendida eredit&#224; che spetta a noi cristiani e che nella Madre del Signore vediamo gi&#224; realizzata. &lt;strong&gt;Le messe seguiranno l'orario festivo&lt;/strong&gt;: in santo Spirito alle 9.30, in Cattedrale alle 9.00-10.30-12.00-19.00 (quest'ultima non prefestiva ma della Solennit&#224;).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;I Lupetti e le Lupette&lt;/strong&gt; del nostro gruppo AGESCI GO3 sono in vacanza di Branco in quel di Enemonzo e concluderanno domenica 16/08. Li accompagniamo con la simpatia e la preghiera.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Battezzati, non vivete da pagani!</title>
		<link>http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/spip.php?article1387</link>
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		<dc:date>2009-08-01T22:05:00Z</dc:date>
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		<dc:creator>don Sinuhe Marotta</dc:creator>



		<description>Come sono brucianti ed attuali le parole odierne di Paolo: &#8220;Non comportatevi pi&#249; come i pagani&#8221;. Si rivolge come a uomini che, dopo essersi seduti al tavolo del pranzo di nozze, tornino a cibarsi di avanzi trovati nelle immondizie. Come a uomini che, dopo aver sperimentato quanto sia grande e bello vivere per amore, tornino a vivere nell'egoismo pi&#249; sfacciato. Del resto, questa alternativa appare gi&#224; nel Vangelo. Ges&#249; stesso si rende conto che la folla lo cerca con motivazioni estremamente (...)

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&lt;a href="http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/spip.php?rubrique6" rel="directory"&gt; La Parola della settimana&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/local/cache-vignettes/L101xH150/arton1387-1f092.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width='101' height='150' class='spip_logos' style='height:150px;width:101px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Come sono brucianti ed attuali le parole odierne di Paolo: &lt;i&gt;&#8220;Non comportatevi pi&#249; come i pagani&#8221;.&lt;/i&gt; Si rivolge come a uomini che, dopo essersi seduti al tavolo del pranzo di nozze, tornino a cibarsi di avanzi trovati nelle immondizie. Come a uomini che, dopo aver sperimentato quanto sia grande e bello vivere per amore, tornino a vivere nell'egoismo pi&#249; sfacciato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Del resto, questa alternativa appare gi&#224; nel Vangelo. Ges&#249; stesso si rende conto che &lt;i&gt;la folla lo cerca con motivazioni&lt;/i&gt; estremamente ambivalenti, se non &lt;i&gt;ambigue&lt;/i&gt;: &#8220;Voi mi cercate non perch&#233; avete visto dei segni, ma perch&#233; avete mangiato di quei pani e vi siete saziati&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ecco i &#8220;pagani&#8221; di cui parla Paolo: &lt;i&gt;coloro che vivono semplicemente per soddisfare i propri bisogni&lt;/i&gt;, spinti dai propri impulsi ed istinti, in un ciclo infernale di bisogno e soddisfacimento senza fine.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#200; &lt;i&gt;&#8220;l'uomo vecchio che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli&#8221;&lt;/i&gt;, diagnosticher&#224; l'Apostolo ai cristiani di Efeso, cos&#236; tentati, in una citt&#224; pi&#249; che gaudente, di ridiventare come tutti gli altri con i propri comportamenti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;S&#236;, non bastano le intenzioni o i desideri, dice Paolo, per essere amanti della giustizia vera; ci vogliono &lt;i&gt;i comportamenti&lt;/i&gt;. Altrimenti si vive di velleit&#224;, spinti da &#8220;vani pensieri&#8221;. Si vive del nulla, vuoti. Battezzati che vivono da pagani.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'uomo nuovo, quello &lt;i&gt;&#8220;creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santit&#224;&#8221;,&lt;/i&gt; non si accontenta di vivere alla maniera vecchia, spinto dai propri impulsi. Cerca la verit&#224;. Ama le cose giuste, bench&#233; difficili. Vuole amare, non solo soddisfarsi, pensare prima all'altro e poi a se stesso. Vuole compiere le opere di Dio, non solo seguire le passioni ingannevoli dell'uomo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'avevano chiesto anche a Ges&#249;: &lt;i&gt;&#8220;Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?&#8221;&lt;/i&gt;. E il Maestro e Signore, Colui che seppe moltiplicare il poco offertogli, rispose con chiarezza: &lt;i&gt;&#8220;Questa &#232; l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato&#8221;.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non cerchiamo pi&#249; solo il pane, ma piuttosto &lt;i&gt;Colui che &#232; capace di donarcelo&lt;/i&gt;. Non gettiamoci pi&#249; avidamente sulle cose belle della vita, apriamo invece il cuore e le mani a &lt;i&gt;Colui che ce le ha donate&lt;/i&gt;. Non viviamo pi&#249;, noi battezzati nella morte e risurrezione di Cristo, da pagani, ma diamoci alla giustizia e alla verit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 4,17.20-24&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171; Fratelli, vi dico e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi pi&#249; come i pagani con i loro vani pensieri.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Voi non cos&#236; avete imparato a conoscere il Cristo, se davvero gli avete dato ascolto e se in lui siete stati istruiti, secondo la verit&#224; che &#232; in Ges&#249;, ad abbandonare, con la sua condotta di prima, l'uomo vecchio che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli, a rinnovar&#172;vi nello spirito della vostra mente e a rivestire l'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santit&#224; &#187;.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>&#171; RU486 &#187;</title>
		<link>http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/spip.php?article1386</link>
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		<dc:date>2009-08-01T22:05:00Z</dc:date>
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		<description>&#8220;La Ru486 non &#232; una medicina. Non cura alcuna malattia. Non aiuta la vita, la stronca sul nascere. La Ru486 non &#232; amichevole nei confronti delle donne. Non realizza in alcun modo un aborto indolore, posto che sia possibile realizzarlo. &#200; al contrario un sistema abortivo altamente controverso anche dal punto di vista della sua sicurezza ed efficienza clinica&#8221;: Lo scrive in un comunicato stampa diffuso stamane il presidente del Centro Aiuto alla Vita (CAV) di Roma, Giorgio Gibertini. Sottolinea (...)

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&lt;a href="http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/spip.php?rubrique2" rel="directory"&gt;Insieme&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&#8220;La Ru486 non &#232; una medicina. Non cura alcuna malattia. Non aiuta la vita, la stronca sul nascere. La Ru486 non &#232; amichevole nei confronti delle donne. Non realizza in alcun modo un aborto indolore, posto che sia possibile realizzarlo. &#200; al contrario un sistema abortivo altamente controverso anche dal punto di vista della sua sicurezza ed efficienza clinica&#8221;: Lo scrive in un comunicato stampa diffuso stamane il presidente del Centro Aiuto alla Vita (CAV) di Roma, Giorgio Gibertini. Sottolinea che &#8220;la pillola abortiva tende a deresponsabilizzare il sistema medico, e a ridurlo a dispensario di veleni, e lascia sole le donne, inducendole a una sofferenza fisica e psichica prolungata e domestica, molto simile alle vecchie procedure dell'aborto clandestino&#8221;. Gibertini afferma poi che &#8220;per queste ragioni etiche siamo contrari alla pillola Ru486 e alla sua introduzione in Italia, anche perch&#233; la sua utilizzazione &#232; incompatibile con le norme della legge 194/1978&#8221;. &#200; bene ricordare che noi cristiani ci asteniamo decisamente dall'una e dall'altra.
Come sarebbe pi&#249; giusto e pi&#249; umano se tanti investimenti scientifici ed economici fossero indirizzati a sostenere le famiglie e le donne nell'accogliere i figli, invece che nel separarsene&#8230;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>San Giovanni Maria Vianney Sacerdote </title>
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		<description>Giovanni Maria Vianney nacque l'8 maggio 1786 a Dardilly, Lione, in Francia. Di famiglia contadina e privo della prima formazione, riusc&#236;, nell'agosto 1815, ad essere ordinato sacerdote. Per farlo sacerdote, ci volle tutta la tenacia dell'abb&#233; Charles Balley, parroco di Ecully, presso Lione: lo avvi&#242; al seminario, lo riaccolse quando venne sospeso dagli studi. Alla morte di Balley, fu mandato ad Ars-en-Dombes, un borgo con meno di trecento abitanti. Giovanni Maria Vianney, noto come il curato (...)

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&lt;a href="http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/spip.php?rubrique58" rel="directory"&gt;La pagina dei giovani&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/local/cache-vignettes/L100xH148/arton1385-8d073.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width='100' height='148' class='spip_logos' style='height:148px;width:100px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Giovanni Maria Vianney nacque l'8 maggio 1786 a Dardilly, Lione, in Francia. Di famiglia contadina e privo della prima formazione, riusc&#236;, nell'agosto 1815, ad essere ordinato sacerdote. Per farlo sacerdote, ci volle tutta la tenacia dell'abb&#233; Charles Balley, parroco di Ecully, presso Lione: lo avvi&#242; al seminario, lo riaccolse quando venne sospeso dagli studi. Alla morte di Balley, fu mandato ad Ars-en-Dombes, un borgo con meno di trecento abitanti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Giovanni Maria Vianney, noto come il curato d'Ars, si dedic&#242; all'evangelizza&#172;zione, attraver&#172;so l'esempio della sua bont&#224; e carit&#224;. Per oltre quarant'anni guid&#242; in modo mirabile la parrocchia a lui affidata nel villaggio di Ars vicino a Belley in Francia, con l'assidua predicazione, la preghiera e una vita di penitenza. Ogni giorno nella catechesi che impartiva a bambini e adulti, nella riconci&#172;liazione che amministrava ai penitenti e nelle opere pervase di quell'ardente carit&#224;, che egli attingeva dalla santa Eucaristia come da una fonte, avanz&#242; a tal punto da diffondere in ogni dove il suo consiglio e avvicinare saggiamente tanti a Dio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma fu sempre tormentato dal pensiero di non essere degno del suo compito. Mor&#236; nel 1859. Papa Pio XI lo proclamer&#224; santo nel 1925. Verr&#224; indicato modello e patrono del clero parrocchiale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Proprio in occasione del 150&#176; anniversario del suo passaggio al Padre, Benedetto XVI ha indetto &lt;strong&gt;l'Anno Sacerdotale&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Le notizie della settimana (02/08/09)</title>
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		<dc:date>2009-08-01T22:05:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		



		<description>Oggi rientrano dal campo in Carnia i ragazzi del Reparto scout AGESCI del gruppo GO3, dopo la messa officiata dal parroco assistente e l'incontro con i genitori. La parrocchia rinnova il suo sito web. Presente nella rete gi&#224; da alcuni anni, con molte decine di persone che si connettono giornalmente, verr&#224; rinnovato nella grafica e nelle rubriche.

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&lt;a href="http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/spip.php?rubrique40" rel="directory"&gt;Notizie ed eventi&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; Oggi rientrano dal campo in Carnia i ragazzi del &lt;strong&gt;Reparto scout AGESCI del gruppo GO3&lt;/strong&gt;, dopo la messa officiata dal parroco assistente e l'incontro con i genitori.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; &lt;strong&gt;La parrocchia rinnova il suo sito&lt;i&gt; web&lt;/i&gt;.&lt;/strong&gt; Presente nella rete gi&#224; da alcuni anni, con molte decine di persone che si connettono giornalmente, verr&#224; rinnovato nella grafica e nelle rubriche.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Prima fratelli, poi uomini</title>
		<link>http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/spip.php?article1383</link>
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		<dc:date>2009-07-25T22:10:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>don Sinuhe Marotta</dc:creator>



		<description>Per affrontare le esigenze e i problemi che la vita generosamente ci presenta, non sempre la soluzione commerciale &#232; la migliore. A volte non &#232; neppure possibile. &#200; la situazione che ci presenta il Vangelo odierno: una massa di folla senza cibo da un lato, uno sparuto gruppo di amici e seguaci di Ges&#249; dall'altro, risorse risicate e insufficienti per tutti. &#200; la situazione in cui appaiono trovarsi continenti interi sul nostro pianeta, come l'Africa, ad esempio. Lo hanno riconosciuto anche i (...)

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&lt;a href="http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/spip.php?rubrique6" rel="directory"&gt; La Parola della settimana&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://cattedrale.arcidiocesi.gorizia.it/cattedrale1/local/cache-vignettes/L88xH150/arton1383-f9a0a.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width='88' height='150' class='spip_logos' style='height:150px;width:88px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Per affrontare le esigenze e i problemi che la vita generosamente ci presenta, non sempre &lt;i&gt;la soluzione commerciale&lt;/i&gt; &#232; la migliore. A volte non &#232; neppure possibile. &#200; la situazione che ci presenta il Vangelo odierno: una massa di folla senza cibo da un lato, uno sparuto gruppo di amici e seguaci di Ges&#249; dall'altro, risorse risicate e insufficienti per tutti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#200; la situazione in cui appaiono trovarsi continenti interi sul nostro pianeta, come l'Africa, ad esempio. Lo hanno riconosciuto anche i potenti del mondo contemporaneo, alcune settimane or sono, incontratisi nel nostro Paese. E se &#232; bene &#8211; e richiesto dalla giustizia &#8211; investire somme ingenti di denaro per lo sviluppo dei popoli, non sar&#224; per&#242; il denaro &lt;i&gt;da solo&lt;/i&gt; a far uscire dalla miseria gran parte della nostra umanit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La via &#232; un'altra. Lo rammenta ai cristiani di Efeso e a noi oggi l'Apostolo Paolo: &lt;i&gt;ricordare che siamo &#8220;un solo corpo, un solo Spirito&#8221;&lt;/i&gt;; una sola, infatti, &#232; la speranza alla quale siamo chiamati in Cristo Ges&#249;, che &#232; &#8220;un solo Signore&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ci&#242; che ci rende &lt;i&gt;pi&#249;&lt;/i&gt; che uomini &#8211; &lt;i&gt;fratelli!&lt;/i&gt; &#8211; &#232; la condivisione dello stesso Pane del cielo, Cristo Signore; &#232; l'aver ricevuto la stessa chiamata all'unit&#224; e alla pace; &#232; il possedere la medesima speranza che in noi non arda solo il lumicino fumigante della vita biologica, destinato a spegnersi non appena cede qualche malconcia finestra della nostra salute sotto il soffio implacabile del tempo, ma il fuoco dell'unico Spirito Santo di Dio, che brucia e non si consuma, per l'eternit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E questa coscienza di &lt;i&gt;essere tutti una cosa sola in Cristo&lt;/i&gt; guida i pensieri, le parole e le opere dei cristiani: quasi a dire &lt;i&gt;prima fratelli, poi uomini; prima&lt;/i&gt; una cosa sola, poi diversi; &lt;i&gt;prima&lt;/i&gt; figli dello stesso Dio, poi lavoratori in campi diversi per l'avvento dello stesso Regno di Dio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sar&#224; soltanto questa coscienza di unit&#224; che ci spinger&#224; a &lt;i&gt;sanare le spaventose omissioni&lt;/i&gt; &#8211; a volte proprio di soccorso &#8211; di cui ci stiamo caricando come cittadini del mondo. Davanti a noi stanno &lt;i&gt;oggi&lt;/i&gt; le folle immense di cui dice il Vangelo, folle senza cibo per il corpo, masse senza nutrimento per l'anima.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come risponderemo? Il ragazzo del Vangelo, se non lo aveva ben capito, certo ha ben agito, realizzando l'unit&#224; annunciata da Paolo, mettendo cos&#236; &lt;i&gt;nelle mani del Signore tutto il poco che aveva&lt;/i&gt; affinch&#233; Egli ne facesse ci&#242; che ben sapeva fare: riportare la Creazione allo stato di Madre buona e capace di nutrire tutti i suoi figli, non con le croste secche del denaro, ma con il pane buono della fraternit&#224; e della condivisione, pane che sboccia e matura sull'albero unico del Battesimo vissuto e della fede vera.&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Dalla lettera di S. Paolo apostolo agli Efesini 4,1-6&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171; Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umilt&#224;, dolcezza e magnanimit&#224;, sopportandovi a vicenda nell'amore, avendo a cuore di conservare l'unit&#224; dello spirito per mezzo del vincolo della pace.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un solo corpo e un solo spirito, come una sola &#232; la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che &#232; al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed &#232; presente in tutti &#187;.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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