È il sentimento della delusione che fa da fil rouge alle tre letture che la Chiesa ci propone nella liturgia domenicale.
Elia è deluso da se stesso e dall’esito della sua azione. “Non sono migliore dei miei padri” si lascia sfuggire tristemente dalle labbra, chiedendo a Dio di farlo morire. I (...)
Come sono brucianti ed attuali le parole odierne di Paolo: “Non comportatevi più come i pagani”. Si rivolge come a uomini che, dopo essersi seduti al tavolo del pranzo di nozze, tornino a cibarsi di avanzi trovati nelle immondizie. Come a uomini che, dopo aver sperimentato quanto sia grande e (...)
Per affrontare le esigenze e i problemi che la vita generosamente ci presenta, non sempre la soluzione commerciale è la migliore. A volte non è neppure possibile. È la situazione che ci presenta il Vangelo odierno: una massa di folla senza cibo da un lato, uno sparuto gruppo di amici e seguaci di (...)
Che cosa avrà ancora insegnato il Cristo alla folla che, dopo essere stata congedata per un desiderato momento di riposo e di intimità con i suoi discepoli, l’ha preceduto sull’altra riva del lago? Come dovevano essere quelle parole, se erano capaci di attirare la gente come greggi che accorrono (...)
È la conoscenza di Cristo il tesoro prezioso portato dagli Apostoli e dai loro successori, i vescovi. Ad essi sono associati tutti coloro che svolgono un compito “pastorale” nella Chiesa.
Un tesoro prezioso - il Vangelo di Gesù Cristo Signore – anche se resta velato per il mondo; anzi, (...)
Che modo paradossale di sentire il proprio valore di uomo e di cristiano esprime oggi Paolo! La lunga discussione con i cristiani inquieti di Corinto lo ha appena visto rivelare, a fatica e con pudore, le sue eccezionali esperienze mistiche. È stato fatto entrare nel mondo di Dio. Cristo stesso (...)
È il grande filosofo Henry Bergson che, ai primi del ‘900, ricorda come per noi umani l’amore al simile e la diffidenza verso lo straniero siano istintivi, profondamente stampati nel nostro patrimonio genetico. Ci vorrà la religione, e in particolare quella cristiana, per aprire le prospettive (...)
Sonno e veglia, morte e vita, cose vecchie e cose nuove, vivere per sé e vivere per Cristo morto e risorto: una serie di antinomie ci vengono proposte oggi dalla Sacra Scrittura e in particolare dal Vangelo e da san Paolo.
Nel Vangelo – che racconta la tempesta sedata da Gesù – non deve stupirci (...)
Dopo la deviazione sulle alte creste e vette pasquali, il sentiero dell’anno liturgico ci riporta nel bosco fresco e profumato dei misteri della vita quotidiana di Cristo Gesù, Parola di Dio fatta carne. Da questa Parola ci era stato chiesto di ripartire all’inizio dell’anno pastorale, che ora (...)
Dio parla. Ha parlato; addirittura a degli umani, ed è proprio questo che stupisce Israele: “Si è mai sentita una cosa come questa, che un popolo abbia udito la voce di Dio?” (Dt 4,33).
Non è voce che si sente “da dentro”: troppo rischioso confonderla con quella che proviene dal nostro DNA; ma è voce (...)