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  • SCARICA il foglietto della domenica

    il 10 aprile 2021

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  • "Il nûl luminôs"

    il 9 aprile 2021

    Conosciamo bene l’attenzione che da sempre i vescovi di Aquileia hanno prestato alla predicazione nella lingua del popolo. Da una nota di San Geronimo (Liber de viris illustribus, Patrologia (...)

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  • FONDO SCROSOPPI

    il 9 aprile 2021

    Sono pesanti le conseguenze a livello economico e finanziario che l’attuale emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19 sta avendo sulla vita di molte famiglie e persone anche nel nostro (...)

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Ultimi articoli

  • I doni del Risorto

    Rubrica La Parola della settimana il 11 aprile 2021

    I racconti degli incontri col Crocefisso Risorto che troviamo nei vangeli e che ci vengono proposti nella liturgia del tempo di Pasqua narrano dell’esperienza unica e personale dei primi discepoli, ma allo stesso (...)

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  • La trasformazione della natura

    Rubrica Papa Francesco il 11 aprile 2021

    La tecnica «esprime la tensione dell’animo umano verso il graduale superamento di certi condizionamenti materiali». La tecnologia ha posto rimedio a innumerevoli mali che affliggevano e limitavano l’essere umano. La (...)

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  • Caritas

    Rubrica News il 10 aprile 2021

    Presso la sede della Caritas diocesana, in via Garzarolli 131 a Gorizia, è attivo un Servizio di Ascolto Psicologico per fornire ascolto alla persona, alle sue esperienze e alle sue preoccupazioni, nonché orientare (...)

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  • Giornata Università Cattolica (18/4/21)

    Rubrica Le "Giornate" della Chiesa il 10 aprile 2021

    Il sogno di padre Agostino Gemelli e di Armida Barelli, presto beata, è diventato grande: l’Università Cattolica compie 100 anni. «Fare tesoro dell’esperienza passata – si legge nel Messaggio della presidenza Cei – (...)

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  • Agenda della settimana (11/4/21)

    Rubrica News il 10 aprile 2021

    OrientACI. Si tratta di tre incontri formativi, per ora on line, ma se sarà possibile anche in presenza, aperti a tutti per un approfondimento del percorso di fede di ciascuno. Ad aiutarci ci sarà Padre Luciano (...)

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  • SCARICA il foglietto della domenica

    Rubrica Liturgia il 10 aprile 2021

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  • "Il nûl luminôs"

    Rubrica Catechesi e formazione il 9 aprile 2021

    Conosciamo bene l’attenzione che da sempre i vescovi di Aquileia hanno prestato alla predicazione nella lingua del popolo. Da una nota di San Geronimo (Liber de viris illustribus, Patrologia Latina, t. XXIII, c. 97, (...)

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La Parola della settimana

I doni del Risorto

I racconti degli incontri col Crocefisso Risorto che troviamo nei vangeli e che ci vengono proposti nella liturgia del tempo di Pasqua narrano dell’esperienza unica e personale dei primi discepoli, ma allo stesso tempo ci dicono quali sono gli ingredienti di una fede pasquale, di quella fiducia che trasforma e salva la vita.

La narrazione di Giovanni dell’incontro del Risorto con la comunità dei discepoli dice quali sono i doni che il Risorto dona ai suoi discepoli in ogni tempo.

La prima parola che il Crocefisso Risorto dice alla comunità è: “Pace a voi”. Gesù dona la pace, non perché preserva da tutti i problemi i suoi seguaci, nemmeno perché elimina ogni tensione… la pace che dona è quella libertà che deriva da chi sa che la morte è già vinta, che i problemi, per quanto grandi possono essere, non tolgono la comunione con il Signore della vita.

Gesù dona la certezza che la propria storia non si perde, ma viene trasfigurata e conservata. Egli mostra le proprie ferite, alle mani e al fianco: sono il segno della sua storia di fragilità e di dolore che non viene cancellata o dimenticata, ma viene trasfigurata. Sapere che la propria storia è preziosa, che Dio non butta via niente della vita, riempie il cuore di gioia. Se il Risorto fosse senza le ferite vorrebbe dire che quel passaggio della sua storia non era importante, che una vita ferita non è degna di essere per sempre… il Risorto che si mostra con i segni del Crocefisso dona speranza che niente della nostra vita si perde.

Gesù dona la partecipazione alla sua missione, e in questo dona un senso, una direzione alla storia personale e dell’umanità. “Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi”. Gesù crede che noi possiamo vivere da figli, che possiamo compiere le opere di Dio (che sono la cura dell’umanità sofferente e la lotta contro il male), che siamo capaci di fraternità.

Gesù dona lo Spirito Santo, che ci dà la capacità di pensare, sentire, sognare, amare come Lui… fino alla misura massima del perdono. “Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati…”. Lo Spirito ci permette di vivere la cosa più simile alla risurrezione di cui possiamo fare esperienza, ovvero il perdono. Perdonare qualcuno significa farlo risorgere nella dignità, nello spazio che ha nel mio cuore, riammetterlo alla vita relazionale.

Il Crocefisso Risorto si incontra anche oggi dove si vive e si costruisce la pace, dove si accolgono i feriti della vita, dove ci si prende cura dell’umanità sofferente e si lotta contro il male, dove si perdona.


O Padre, che in questo giorno santo ci fai vivere la Pasqua del tuo Figlio, fa’ di noi un cuore solo e un’anima sola, perché lo riconosciamo presente in mezzo a noi e lo testimoniamo vivente nel mondo. Amen.


Dal Vangelo di Giovanni 20,19-31

“Venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo.“