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    il 2 agosto 2020

    Sono pesanti le conseguenze a livello economico e finanziario che l’attuale emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19 sta avendo sulla vita di molte famiglie e persone anche nel nostro (...)

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    Rubrica Papa Francesco il 25 ottobre 2020

    Mai abbiamo maltrattato e offeso la nostra casa comune come negli ultimi due secoli. Siamo invece chiamati a diventare gli strumenti di Dio Padre perché il nostro pianeta sia quello che Egli ha sognato nel crearlo e (...)

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    Rubrica Vivere da Cristiani il 25 ottobre 2020

    Nelle celebrazioni verranno ricordati in modo particolare i defunti da novembre 2019 a ottobre 2020. 8.00 S. Messa a S. Ignazio 18.00 S. Messa a S. Rocco 18.30 S. Messa in Cattedrale presieduta dall’Arcivescovo (...)

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  • Agenda della settimana (25/10/20)

    Rubrica News il 25 ottobre 2020

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  • Giornata della santificazione universale (01 novembre 2020)

    Rubrica Le "Giornate" della Chiesa il 18 ottobre 2020

    #Controcorrente – La rivoluzione del Vangelo in tempo di crisi. È questo il tema che il Movimento Pro Sanctitate ha scelto per la Giornata della Santificazione universale 2020. La pandemia in corso, questo tempo di (...)

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La Parola della settimana

Risurrezione e amore

In ciascuno di noi c’è un po’ del sadduceo e un po’ del fariseo che mette alla prova Gesù, che non si fida delle sue parole. Questa mancanza di fiducia ci impedisce poi di vivere veramente da figli e, quindi, ci impedisce di vivere la vera fraternità.

I sadducei erano tradizionalisti che non credevano nella risurrezione. Il vangelo di oggi afferma che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei. Per credere in Gesù e nel suo vangelo bisogna far tacere ciò che in noi parla contro la risurrezione: c’è una voce dentro di noi che dice che le persone non possono cambiare, che si rimane in fondo sempre uguali… credere nella risurrezione significa pensare che c’è per tutti e sempre la possibilità di cambiare; ci sono delle voci dentro di noi che portano a disperarsi davanti agli ostacoli e alle difficoltà e a rinunciare a cercare… credere nella risurrezione significa avere speranza che c’è la possibilità di trovare strade nuove anche quando tutto sembra finito; una voce potente dentro di noi dice che se qualcuno mi ha ferito io non solo devo difendermi, ma devo fargliela pagare, e che il perdono è qualcosa per deboli… credere nella risurrezione significa credere che solo il perdono può liberare noi e gli altri dal male.

I farisei cercavano in tutti i modi di essere giusti e in regola davanti a Dio, pensando che così avrebbero avuto la salvezza. Per questo avevano creato tutto un sistema di precetti da osservare, complicando molto la relazione con Dio. Pensarsi come giusti porta a giudicare gli altri come sbagliati. In realtà alla base di questa ricerca ossessiva della correttezza per potersi salvare c’è una mancanza di amore: se non mi sento amato, allora devo conquistare l’amore con l’osservanza dei precetti. Gesù fa tacere anche il fariseo che c’è in noi prima di tutto semplificando la questione dei precetti: c’è un unico comandamento da osservare, che è quello dell’amore, per Dio e per il prossimo. Gesù fa tacere il fariseo che c’è in noi mettendo al cuore di tutto non la giustizia, ma l’amore.

Amore e risurrezione sono al cuore della fede e di una vita piena.


O Padre, che fai ogni cosa per amore e sei la più sicura difesa degli umili e dei poveri, donaci un cuore libero da tutti gli idoli, per servire te solo e amare i fratelli secondo lo Spirito del tuo Figlio, facendo del suo comandamento nuovo l’unica legge della vita. Amen.


Dal Vangelo di Matteo 22,34-40

«“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”.»