“Mentre il giorno di Pentecoste stava per compiersi…”: c’era stato un inizio, allora. Certamente, quando sotto il monte Sinai, dopo un lungo cammino nel deserto allontanandosi dalla schiavitù, il Signore Dio volle donare la Legge – la Torah – a quel piccolo gruppo di uomini. Così avrebbero avuto una legge, un nome, una guida: sarebbero diventati un popolo, infine.
Ed anche quella volta sul monte Sinai ci fu fragore, scuotimento della terra e fuoco, racconta la Scrittura. E forse anche la consapevolezza che la Legge di Dio, la Torah, era per tutti i popoli, grazie al piccolo Israele.
Ora quel grande sogno giunge a compimento. Il Signore Dio non si rivolge più ad un solo popolo, ma a tutti i popoli della terra. Non più in una sola lingua, ma in tutte le lingue della terra. Non offre più una legge stabilita fuori di sé, ma sussurrata nei cuori dentro di sé. Non più scritta con rigide tavole di pietra, ma con il fuoco dello Spirito Santo, per ammorbidire le durezze dei cuori umani e renderli teneri e pieni di calore per ogni fratello.
È come se il Figlio, asceso al Padre con il nostro corpo umano risorto da morte, avesse sospinto la Santissima Trinità ad un azzardo stupefacente: scommettere su questa povera carne, qual siamo.
Dio, infatti, non si farà più conoscere in testi antichi, per quanto nobili e veritieri essi siano, ma nell’agire degli uomini riempiti dal suo Spirito. Ce lo ricorda san Paolo nella sua lettera ai Romani: “Lo Spirito di Dio abita in voi”.
E allora li si riconoscerà facilmente, questi figli di Dio, perché non si lasceranno dominare dall’egoismo – “dalla carne” -, ma dall’amore riconoscente e gratuito, come mossi dallo Spirito di Dio.
Saranno capaci di farsi comprendere da ogni popolo e in ogni cultura, perché parleranno la lingua dell’amore, del rispetto delle differenze, della comunione nella diversità di tradizioni e di sensibilità.
Seguiranno non le mode seducenti né le ideologie apparentemente convincenti, ma lo Spirito di Gesù, che il Padre invierà abbondante e che insegnerà ogni cosa: come amare, come cambiare, come perdonare, come soffrire, come partecipare alla sua gloria.
“Vieni Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce…”.



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